“Pillole” di … Soia

La soia promuove il follicoloma

Anche se in molti sostengono la salubrità della soia, è noto che i suoi isoflavoni hanno un ruolo nella iniziazione e progressione di diversi malattie, tra cui i tumori.
Il principale isoflavone della soia è la genisteina: da studi sui roditori si evince che un’esposizione neonatale a questa sostanza comporta l’interruzione della normale funzione riproduttiva e che ha un ruolo nei tumori ovarici; poco si sapeva ancora del ruolo rispetto al follicoloma, un tumore benigno dell’ovaie (cisti).
Lo studio che riportiamo ha voluto comprendere come il consumo di soia possa avere un ruolo nella fase di sviluppo del follicoloma.
Anche se nei topi il consumo di soia non avvia lo sviluppo del follicoloma di tipo giovanile, lo studio dimostra che sul follicoloma di tipo adulto ha “effetti drammatici” sulla crescita e sulla progressione di questo tipo di cancro rispetto a una dieta priva di soia.
In vitro si è osservato che la genisteina può promuovere la crescita del follicoloma. Sugli umani si è scoperto che la genisteina modula l’espressione del recettore alfa degli estrogeni favorendo la crescita di questo tipo di cellule tumorali. “Il nostro lavoro”, si conclude, “suggerisce che il consumo di soia nella dieta abbia effetti deleteri sullo sviluppo del follicoloma”.

Riferimento:
Biol Reprod. 2014 Aug 27. pii: biolreprod.114.120899. Soy Promotes Juvenile Granulosa Cell Tumor Development in Mice and in the Human Granulosa Cell Tumor-Derived COV434 Cell Line. Mansouri-Attia N, James R, Ligon A, Li X, Pangas SA.

 

Una dieta vegana con l’aggiunta di soia può abbassare i livelli di testosterone e provocare persino disfunzione erettile

Uno studio, pubblicato sulla rivista Nutrition nel 2011, è piuttosto semplice da illustrare. E’ stato seguito un soggetto maschio 19enne  che aveva mancanza di libido e disfunzione sessuale. Il soggetto aveva volontariamente iniziato da tempo una dieta vegana, con l’aggiunta di quantitativi importanti di soia, precedentemente a queste problematiche. Lo studio ha misurato gli effetti della cessazione della dieta vegana (soia compresa) nel tempo. 

La parte sinistra dei grafici mostra i livelli di testosterone del soggetto al momento dei test iniziali, prima della cessazione della dieta vegana. Gli effetti negativi della dieta vegana/soia sono dimostrati già dopo appena due settimane dalla cessezione, quando i valori di testosterone (sia libero che totale) sono migliorati. I valori del soggetto hanno continuato a migliorare per almeno 724 giorni dopo aver smesso la dieta vegan con soia.

I valori di testosterone e DEHA sono rientrati nella norma dopo un anno!

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Gli autori dello studio/articolo hanno concluso perentoriamente: “questo caso indica che il consumo di prodotti di soia è connesso ad ipogonadismo e disfunzione erettile”.

Per onestà intellettuale c’è da aggiungere che un singolo individuo non può essere assunto per rappresentare l’intera popolazione e che il soggetto era sano come un pesce a parte il diabete di tipo 1 (che però normalmente non influisce negativamente sulla libido soprattutto in soggetti così giovani).

Ci sono vecchi studi che dicono che la soia possa dare alcuni vantaggi , ma, come dice l’abstract, “il numero di segnalazioni che dimostrano gli effetti negativi degli isoflavoni della soia per le loro proprietà estrogeniche è aumentato“. Le ragioni di ciò sono discusse specificamente nel testo completo dell’articolo.

Questo dunque non sarebbe un caso isolato.

Riferimento:

Nutrition. 2011 Jul-Aug;27(7-8):859-62. doi: 10.1016/j.nut.2010.10.018. Epub 2011 Feb 25.

Hypogonadism and erectile dysfunction associated with soy product consumption.

Siepmann T1, Roofeh JKiefer FWEdelson DG.

Link: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21353476

 

Il consumo di soia è associato ad un aumentato rischio di asma

L’ obiettivo dello studio è stato quello di determinare se il cibo e l’ apporto nutrizionale in adulti affetti da asma è diverso da quello degli adulti senz’asma. Nello studio sono state analizzate le abitudini alimentari di 1.601 adulti (età media 34,6 anni).

Lo studio ha rilevato:
-Il consumo di bevande a base di soia è stata associata ad un aumentato rischio di asma .
-Il consumo di burro, carne rossa, grassi totali, grassi saturi e colesterolo sono stati associati con un minor rischio di asma .

Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition 2003 Settembre ; 78 (3) :414-21
Titolo di studio e gli autori :
Food and nutrient intakes and asthma risk in young adults.
Woods RK, Walters EH, Raven JM, Wolfe R, Ireland PD, Thien FC, Abramson MJ.
Department of Epidemiology & Preventive Medicine, Central and Eastern Clinical School, Monash University, and The Alfred Hospital, Melbourne, Victoria, Australia.
Ed è accessibile all’indirizzo : http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12936923

 

La soia ed i prodotti derivati, potrebbero causare ritardi di crescita ad infanti e bambini

Questo studio descrive l’anamnesi di due pazienti nati con ipotiroidismo e curati con levotiroxina ma alimentati con soia e prodotti derivati. Ebbene entrambi hanno continuato a manifestare ipotiroidismo nonostante la cura somministrata a dosaggi corretti.
In uno dei pazienti, una volta stoppata l’alimentazione con soia e, continuata la cura, il problema d’ipotiroidismo è rientrato. Nel secondo paziente invece l’ipotiroidismo è tornato quando è stata ripresa l’alimentazione con la soia.

Riferimento:
Unawareness of the effects of soy intake on the management of congenital hypothyroidism.
Fruzza AG, Demeterco-Berggren C, Jones KL.
Division of Endocrinology, Department of Pediatrics, University of California San Diego, La Jolla, California, USA.
Pediatrics 2012 Sep;130(3):e699-702
afruzza@rchsd.org http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22908106

 

I vegetariani potrebbero essere a rischio infertilità

I vegetariani ed i vegani potrebbero avere più probabilità di diventare sterili rispetto agli onnivori. E’ il risultato sconcertante di un recente studio che ha rilevato che i vegetariani ed i vegani hanno e significativamente, un minor numero di spermatozoi rispetto agli onnivori.

Dunque una dieta ricca di frutta e verdura che potrebbe proteggere da molte malattie e, forse, in grado di prolungare la vita, sembra che, di contro, possa diminuire la fertilità. 

I ricercatori della Loma Linda University Medical School, nel sud della California, hanno eseguito uno studio, durato quattro anni, per verificare se e come le diete possano influire sullo sperma.
La regione ha una elevata popolazione di cristiani avventisti cristiani che credono che mangiare carne sia impuro e dunque sono vegetariani.
Gli Avventisti del Settimo Giorno vivono mediamente 10 anni in più rispetto alla speranza di vita media americana (circa 79 anni), ed i ricercatori volevano scoprire se la loro sorprendente longevità sarebbe potuta essere legata anche alla qualità dello sperma.

Ma hanno trovato esattamente il contrario! Vegetariani e vegani avevano un numero di spermatozoi significativamente più basso rispetto ai mangiatori di carne, e, più esattamente 50 milioni di spermatozoi per ml rispetto ai 70 milioni per ml degli onnivori.
Gli spermatozoi attivi avevano anche una più bassa motilità. Solo un terzo degli spermatozoi erano attivi per vegetariani e vegani rispetto a quasi il 60 per cento dei mangiatori di carne!
Il team ritiene che questo possa essere dovuto a carenze vitaminiche o forse anche all’uso di soia come sostitutivo delle proteine nobili della carne.

Abbiamo scoperto che la dieta non influisce in modo significativo sulla qualità dello sperma. Le diete vegetariane e vegane sono state associate ad un numero di spermatozoi molto più bassi rispetto agli adulti maschi che praticano l’onnivorismo“, ha dichiarato la dottoressaEliza Orzylowska un’ostetrica della Loma Linda University Medical Center in California.
Anche se queste persone non sono sterili, c’è il serio rischio che questo fattore possa giocare un ruolo cruciale, in negativo, nel concepimento, in particolare per le coppie che stanno cercando di concepire naturalmente, alla vecchia maniera“.

Un fattore, come già detto, potrebbe essere una dieta ricca di soia. La soia contiene fitoestrogeni che hanno proprietà simili a l’ormone femminile estrogeno. 

La teoria che abbiamo messo a punto è che i vegetariani stanno sostituendo la carne con la soia, che contiene fitoestrogeni che potrebbero compromettere la fertilità“, ha aggiunto la dottoressa Orzylowska.

Per i bambini che sono cresciuti con questo tipo di dieta, questa cosa potrebbe aver influito sulla qualità dello sperma sin dalla pubertà. E ‘difficile dire alla gente di non essere vegetariani se stanno cercando di concepire un bimbo, ma vorrei mettere in guardia sull’uso della soia. Astenersi per almeno per 74 giorni, che è il tempo necessario agli spermatozoi di rigenerarsi“.

I ricercatori ritengono inoltre che i vegetariani e vegani possono essere carenti di vitamina B12. Lo studio ha confrontato 443 mangiatori di carne con 26 vegetariani e 5 vegani.

Un’altra ricerca indipendente dalla precedente della Harvard University ha confermato che una dieta ricca di frutta e verdura possa avere un impatto sulla fertilità. In questo caso i ricercatori hanno ipotizzato che il motivo fosse imputabile alle elevate quantità di pesticidi che i coltivatori utilizzano per non avere problemi.
Jorge Chavarro dell’Università di Harvard, uno dei sulla carta gli autori ha detto: “C’è un grande interesse sui pesticidi e se questi possano influenzare la fertilità in generale. Vi è qualche evidenza che sia l’esposizione professionale che ambientale possa avere un impatto negativo sulla fertilità maschile. Da un lato, la frutta e la verdura possono avere un effetto positivo sulla fertilità in quanto molto ricca di antiossidanti“.
Ma ha avvertito che i pesticidi nella frutta e verdura potrebbero avere “influenze contrapposte” sui buoni effetti di antiossidanti ed altri benefici noti.

Lo studio ha esaminato la qualità dello sperma di 155 uomini che hanno visitato il Massachussetts General Fertility Centre tra il 2007-2012.
I ricercatori hanno calcolato che gli uomini erano probabilmente alti, medi o bassi assorbitori di pesticidi utilizzando un database nazionale degli Stati Uniti che determina il contenuto atteso di residui di antiparassitari nei vari alimenti in base a come e quanti vengono solitamente mangiati.
La mela è stata testata con la buccia e l’arancia ovviamente senza.
I soggetti che consumavano più frutta e verdura avevano una qualità dello sperma 70% inferiore a chi ne mangiava meno e il 68% di motilità degli spermatozoi più bassa. 

Abbiamo rilevato che gli uomini che avevano una più alta assunzione di frutta e verdura ad alto contenuto di residui di antiparassitari tendevano ad avere una qualità dello sperma inferiore e meno motilità degli spermatozoi” ha detto il dottor Chavarro.
Gli alimenti considerati ad alto contenuto di pesticidi includono il sedano. Quelli considerati a basso contenuto di pesticidi includono l’avocado (ndr. l’avogado ha una buccia spessa ed impermeabile).

Entrambi gli studi saranno presentati prossimamente presso American Society of Reproductive Medicine’s alle Hawaii al congresso che si tiene con cadenza annuale.

Riferimento:
http://www.telegraph.co.uk/men/active/m … ounts.html

 

Il tofu potrebbe peggiorare le performance cognitive

Il tofu, noto prodotto della soia, sarebbe associabile a un peggioramento delle funzioni cognitive. E’ quanto emerge da un recentissimo studio che ha osservato più di 500 anziani cinesi di Shanghai. Nella popolazione più anziana (di età pari o superiore ai 68 anni) si è riscontrato anche un maggiore rischio di declino cognitivo, indicativo della demenza, che verrebbe invece ridotto dal consumo di carne e verdure verdi. Risultati simili sono emersi anche da analoghe osservazioni in Indonesia e presso comunità statunitensi di origine giapponese, tanto da far ritenere ai ricercatori che sia necessario approfondire ulteriormente questo nesso.

Riferimento:
J Alzheimers Dis. 2014 Aug 11. Tofu Intake is Associated with Poor Cognitive Performance among Community-Dwelling Elderly in China.
Xu X., Xiao S., Rahardjo TB., Hogervorst E.

 

fonte: evolutamente.it

 

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