Vivere molto a lungo? Si può

Vivere molto a lungo? Si può.
Molti degli ultra centenari mostrano un difetto nel recettore IGF-1, quel recettore che se continuamente stimolato dá luogo a obesità, tumori e cattiva salute in genere. L’insulina é una delle molecole che stimola questo recettore, e l’insulina viene prodotta soprattutto quando mangiamo i carboidrati. Questi anziani pur mangiando talvolta molti carboidrati non ne subiscono gli effetti deleteri per l’alterazione del recettore IGF-1.
Come possiamo fare noi poveri mortali a fare in modo che questo recettore non venga continuamente stimolato dall’insulina? Dobbiamo ridurre il carico di carboidrati e la conseguente ascesa dell’insulina. Pochi dolci, pochi zuccheri, poco pane, poca pasta (per i più bravi punti dolci, punta pasta etc etc). Più cibi veri conditi con grassi naturali, frutta poco zuccherata, cioccolata amara magari. Magari concentrando il mangiare in poche ore della giornata (dalle 12 alle 20 ad esempio) di modo che nelle ore di digiuno il corpo abbia tempo di auto ripararsi (fenomeno tipico del digiuno) e l’insulina rimanga bassa. Non piluzzicate, non siete erbivori. Ogni volta che mangiate l’insulina si alza. Siete onnivori! Gli esquimesi quando cacciavano qualche grosso animale acquatico ne mangiavano subito, fino a che le mascelle non erano doloranti, la carne cruda. Tanto e raramente é molto meglio che poco e spesso!

Dott. Andrea Luchi (Medico specializzato in Medicina Interna e Dirigente Medico presso la USL di Grosseto)

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